domenica 21 giugno 2015

Rinnovare una stanza per ritrovare l'energia

Sono una persona pigra. Tanto, troppo. Spesso faccio fatica persino a fare le cose che mi piacciono, come scrivere per il blog, e qualsiasi cosa io faccia sono estremamente lenta. Hai presente un bradipo?
Non credo che esista una cura per la mia pigrizia, però c'è una cosa che mi aiuta a racimolare un po' di energia: rinnovare l'ambiente che mi circonda. Mi fa sentire rigenerata e mi aiuta a concentrarmi.

Per me rinnovare una stanza non significa spendere dei soldi e sostituire tutto, ma piuttosto cambiare colore, dipingere alcuni oggetti, aggiungere delle piante, riempire una parete che era rimasta vuota per l'indecisione, cambiare le tende, alleggerire un mobile troppo pieno, eliminare le cianfrusaglie che si sono accumulate nel tempo, collocare gli oggetti in modo diverso.

Puoi provare anche tu. E se non sai come fare puoi seguire questa guida.

L'ultima volta che l'ho fatto è stato circa un mese fa, quando la mia camera da letto ha iniziato a trasmettermi sensazioni come disordine (pur essendo ordinata), incompletezza e sciatteria.
Avevo accumulato un sacco di oggetti carini e colorati per ottenere un risultato come questo e invece il risultato è stato questo. Beh, almeno ho capito quale stile NON mi appartiene.

Così ho deciso che la nuova palette di colori sarebbe stata più elegante, minimalista e naturale: bianco, nero, grigio, marrone e verde.
                                                                                       

Avendo poco spazio accanto al letto, ho costruito un comodino da parete con un quadro dei cinesi che non mi piaceva più, due stecche di legno, un pezzo di stoffa, della colla a caldo e della vernice nera.


L'interno della mensolina di Tiger era verde acqua e l'ho rivestito con della carta adesiva nera; Ho lasciato in vista solo i washi tapes che riprendevano i colori scelti e ho riposto gli altri in una scatola; stessa cosa per penne e matite.


Con la stoffa che mi era avanzata dall'orlo fatto alle tende della zona giorno ho fatto un vestiletto e una testata per abbellire la mia povera branda. Ho appeso alle pareti una antica mappa di Parigi e delle cartoline vintage in bianco e nero e ho riesumato la tenda che mia madre aveva messo via dalla cucina quando avevo sei anni.


Ho dipinto lo specchio e inserito un appendiabiti dove lasciare in vista solo le cose che uso di più (che tra l'altro ci stanno benissimo perché sono in fase black&white anche nell'abbigliamento).


Ho dipinto anche le bandierine di Tiger e la scatolina di latta e ho raccolto un po' di rami da una pianta selvatica di un verde bellissimo che ho trovato in giardino.



La scarpiera fatta con le cassette era già lì, mentre la sedia l'ho trovata a casa dei miei nonni e, indovina un po', l'ho dipinta di nero.


Ho dipinto anche la scrivania, ma di bianco; ho trapiantato il mio cactus in un vaso trasparente e ho creato una bacheca con un pezzo di rete di metallo, anche questa recuperata.


E tu? L'aspetto della tua casa influenza il tuo umore o è solo una mia fissa?

(Una volta ho spostato un armadio in legno a tre ante da sola, ma non so ancora se dovrei vantarmi o vergognarmene.)

8 commenti:

  1. Mi piaceva anche prima ma direi che questo restyling è riuscitissimo! Come sai adoro reinventare quello che mi trovo intorno, proprio come hai fatto tu quindi brava, brava, bravissima!

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    1. Grazie Laura, ho seguito il cuore ed è venuta fuori così. Sono ancora alla ricerca del mio stile e per farlo devo sperimentare :-)

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  2. Che meravigliosa scoperta il tuo blog! Io sono esattamente nella situazione descritta, casa piccola due figli un cane ecc...e da oggi ufficialmente seguo i tuoi post e i tuoi consigli! La genialità è semplice! Grazie

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    1. Ciao Silvia! Benvenuta e grazie per i complimenti. Spero che tu possa trovare degli spunti utili :-) A presto!

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  3. Anche io la prima volta avevo scelto stesso stile e colori, poi mi sono resa conto che per me è troppo freddo e impersonale..ora ho una camera tipicamente inglese..ma chissà, cambio idea facilmente

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    1. A chi lo dici Rossella! Anche io sono come te :-)

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  4. La tua ultima frase tra parentesi mi ha fatto ridere di gusto (cosa rara, ti assicuro) perchè è successo anche a me. dopo 5 anni di convivenza ho cacciato da casa mia il mio compagno e la seconda cosa che ho fatto (la prima è stata disperarmi) è stata invertire la nostra ex camera da letto (troppo grande e vuota senza di lui) con il suo ex studio (una stanza più raccolta e completamente svuotata). Ho smantellato il letto matrimoniale e ne ho recuperato uno a una piazza e mezza, comprato nuovi lenzuola e copriletto e regalato le vecchie (preziosissimo consiglio della nonna), ripitturato di bianco le pareti e allargato ben bene i miei coloratissimi vestiti, che ho lasciato a vista.
    La ex camera da letto è diventata la stanza del cucito e quella che uso come set per fotografare le mie creazioni per lo shop online. Le mie cugine la chiamano sala da ballo per quanto è ampia e vuota al centro :D
    In una notte ho spostato tre tavoli, smontato il letto a baldacchino, un baule della nonna, svuotato l'armadio e riorganizzato il contenuto, eliminando tutti i regali dell'ex e i vestiti che piacevano a lui, tolto i quadri scelti insieme e sostituiti con foto stampate da Pinterest e appese con washitape, così le cambio a ogni cambio di umore.
    Scusa la lunghezza del commento, ho iniziato a scrivere e non mi fermavo più!
    Elisa

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    1. Ciao Elisa, ci si sente meglio vero?
      Adesso però sono curiosissima, perché non mi mandi qualche foto su Facebook? Dalla descrizione sembra che tu abbia fatto proprio un bel lavoro!

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